Elena e la matematica

Una storia curiosa …

Posted on: dicembre 6, 2010

A BERLINO sono gli ultimi anni del 1800 ed il barone Wilhelm Von Osten, insegnante di matematica, decide di dedicare più tempo alla sua grande passione: gli studi sull’intelligenza degli animali, cosa che, in quegli anni, deve essere sembrata quantomeno bizzarra. Von Osten ritiene che l’umanità non abbia compreso le capacità intellettive degli animali ed è deciso a dimostrarlo.
Inizia cercando di insegnare a contare ad un gatto, ad un orso e ad un cavallo. Il gatto appare annoiato, l’orso poi mostra anche una certa ostilità… Ma Hans no, lui è diverso dagli altri scolari. Hans è un maschio arabo di linea russa che Von Osten ha acquistato per pochi soldi per via di un lieve difetto fisico. Hans è diverso perché… impara a contare! Von Osten scrive 1 sulla lavagna ed Hans batte un colpo con lo zoccolo, sulla lavagna compare il 3? Ed Hans batte tre colpi con lo zoccolo. E così via. In poco tempo il cavallo è in grado di riconosce i numeri fino a 10.
Incoraggiato dal successo Von Osten passa ad insegnare al cavallo altri e più complessi compiti. Somme e sottrazioni, che il maestro scrive sulla lavagna e che Hans risolve, battendo con lo zoccolo la risposta corretta. Gli studi progrediscono ed Hans apprende il significato di alcuni simboli, le operazioni si fanno più complesse fino a risolvere problemi matematici con radici quadrate e operazioni con le frazioni.
Von Osten non ha dubbi: Hans è la prova che gli animali possiedono un’intelligenza e che gli umani non se ne erano accorti. Siamo nel 1891 e la fama di Hans, soprannominato The Clever (l’intelligente) si diffonde rapidamente nel paese. E’ richiesto ovunque, tutti vogliono vedere le capacità di quel cavallo che sta dimostrando al mondo che non siamo gli unici esseri intelligenti.


Il maestro porta Hans in giro per la Germania e poi in altre nazioni (prendendo solo un rimborso spese) ed ovunque vadano richiamano sempre più folle di curiosi.
“Se il primo giorno del mese è mercoledì” chiede Von Osten ad Hans, che nel frattempo ha imparato a rispondere a domande verbali, “qual è la data del lunedì successivo?” E sei battute dello zoccolo sul terreno seguono subito dopo, accompagnate dalla meraviglia degli spettatori. “Qual è la radice quadrata di sedici?” Quattro battute di zoccolo. Von Osten spiega ai sempre più attoniti spettatori che Hans è anche in grado di fare lo spelling utilizzando una battuta per la A, due battute per la B, tre per la C e così via… Può perfino dire… ehm… battere l’ora con lo zoccolo.
Pur con qualche errore la percentuale di risposte giuste di Hans è vicina al 90%, una rapida stima porta gli studiosi dell’epoca ad affermare che la sua intelligenza è pari a quella di un ragazzo di 14 anni.

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