Elena e la matematica

MISURARE

Posted on: novembre 1, 2010

Martedì scorso è venuta a lezione una ragazza, Gemma, che sta svolgendo una tesi di laurea con il professor Lariccia; la ragazza ha presentato il progetto di tesi che svolgerà con alcuni bambini di quarta elementare relativo al concetto di misura, partendo dal concreto, cioè dalla misura del proprio corpo. Saranno presentati i concetti di altezza, lunghezza, volume, peso, fino ad arrivare al concetto di angolo. Quest’ ultima fase del progetto prevederà la costruzione di un goniometro gigante (per misurare le parti del corpo) e dell’utilizzo del programma iplozero (i bambini creeranno degli omini in movimento).

Dopo la lezione di Gemma, ho provato a pensare alcune attività da poter presentare ai bambini per introdurre il concetto di “misura” partendo dall’uso del proprio corpo. Inizialmente mi sono concentrata su attività relative alla pre-misura, (preliminare alla misura vera e propria e che permette di conoscere delle grandezze fisiche e di compiere su esse due operazioni di fondamentale importanza: il confrontare e l’ordinare) e successivamente  sui passaggi che il bambino compie per giungere alla misura vera e propria.

Giornalmente ci capita di avere a che fare con le lunghezze;larghezze, altezze di corpi, distanze tra oggetti, sono elementi fondamentali per caratterizzare il corpo e la posizione relativa a due o più oggetti. Le varie attività che si possono attuare per introdurre il concetto di misura permettono di avviare il bambino ad un primo approccio con i numeri e con le quantità, elementi tipici della matematica;

MATITALANDIA

C’era una volta un paese bellissimo e coloratissimo, chiamato Matitalandia, perché i suoi abitanti erano matite colorate. Nel castello di Matitalandia vivevano il re, la regina e la principessa matita. Un giorno il re annunciò che avrebbe fatto sposare la figlia con un principe valoroso, allora li convocò tutti a corte. Il grande salone del castello era stracolmo di principi che aspettavano il loro turno per incontrare la principessa matita. Il re, vedendo la grande folla, ha chiesto ai principi di disporsi in ordine di altezza. Dopo averli incontrati tutti la principessa decise che il suo cavaliere sarebbe stato il principe matita più alto di tutti. Così la principessa ed il principe si sposarono e vissero nel castello di Matitalandia felici e contenti.

 

SVILUPPO DELL’ATTIVITA’

Tale racconto verrà simulato dai bambini, ciascuno dei quali avrà un ruolo diverso: un bambino ed una bambina saranno il re e la regina, una bambina sarà la principessa, il resto dei bambini della sezione saranno i principi. Scopo di questo racconto è quello di verificare l’avvenuta comprensione nel bambino del concetto di lunghezza, e dunque se è in grado di applicare tale concetto in situazioni diverse.

IL GIOCO DI BIANCANEVE E I SETTE NANI

Biancaneve ha deciso di rinnovare la casetta dei sette nani, quindi, vuole conoscere la misura del suo contorno, per poi decidere come sistemare i vari arredi. Trovandosi in sezione con i bambini, si dirà loro che l’aula sarà la casetta dei sette nani, l’insegnante sarà Biancaneve e che a turno sette di loro saranno i nanetti.Biancaneve sistemerà dei birilli lungo il contorno della classe, e  rivolgendosi ai nanetti, dirà loro di disporsi accanto ai birilli e di misurare a “passi” le distanze tra un birillo e l’altro.Quando Biancaneve darà il via, ogni nanetto inizierà a camminare contando i propri passi e arrivato al birillo successivo si fermerà e scriverà su un foglietto il numero che esprime la misura. Infine consegnerà il foglietto a Biancaneve. A questo punto partirà il secondo nanetto e così via. Il compito di Biancaneve sarà quello di addizionare, con l’aiuto dei sette nani, i numeri scritti sui vari foglietti per poter conoscere la misura del contorno della casetta.

 

SVILUPPO DELL’ATTIVITA’

Scopo dell’attività è quello di far capire ai bambini l’importanza dell’unità di misura, in questo caso i passi, infatti, il solo numero senza indicare l’unità di misura alla quale ci si riferisce non avrebbe senso. Bisogna fare capire ai bambini che se per uno stesso piano si usano unità di misura diverse cambiano anche i numeri delle volte in cui esse saranno riportate sul piano da misurare. Al termine dell’attività, l’insegnante si soffermerà sul concetto di unità di misura facendo capire ai bambini che non ha senso cominciare a misurare , senza aver prima stabilito una unità di misura.

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